Via Crucis

Riflessioni a cura del Faith Gospel choir
Arrangiamenti del maestro Nehemiah H. Brown

Venerdì 20 marzo 2020

Canto d’inizio

SPIRIT OF THE LIVING GOD FALL FRESH ON ME
MELT ME, MOLD ME, FILL ME USE ME,
SPIRIT OF THE LIVING GOD FALL FRESH ON ME

Spirito del Dio Vivente, scendi su di me e rinnovami,
fondimi, plasmami, riempimi, usami

Non ci muoveremo nemmeno stasera, per questa Via Crucis, tra le navate delle nostra Chiesa. Non è possibile neppure stasera ripetere questa pratica antica con i suoi canti e le sue genuflessioni. La vivremo invece nelle nostre case, immaginando che proprio in esse, anche in esse, si prolunghi e si diffonda il cammino della passione del Signore che sosta, tra strade e palazzi, pianerottolo dopo pianerottolo, porta dopo porta, fino a toccare le nostre stesse dimore.

Desideriamo che i passi del Crocifisso si attualizzino non solo come i passi del tradimento e del dolore, della sofferenza e dell’ansia (che conosciamo fin troppo bene) ma soprattutto come i PASSI DELL’AMORE che si snodano simbolicamente nel nostro quartiere, di casa in casa, per lenire la preoccupazione, irrobustire la condivisione, aprire spiragli di senso e di speranza.

Accogliendo allora il Signore nella nostra casa, nella nostra famiglia, ci disponiamo a seguirlo, passo dopo passo, tappa dopo tappa, perché indichi anche a noi l’esito, l’approdo, la meta di tanta fatica: il Calvario infatti consacra e sigilla un amore perfetto e si affaccia sul sepolcro vuoto dove il Risorto ci attende, al capolinea di ogni nostro travaglio, per donarci oggi speranza e forza e allo stesso tempo farci già pregustare un traguardo, una meta, carica di frutti.

Don Massimo

1° stazione IL SINEDRIO CONDANNA GESÙ

Pilato replicò: “Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?”. Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Ma Pilato diceva loro: “Che male ha fatto?”. Allora essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!”. E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Riflessione
Barabba e Gesù sono uno il rovesciamento dell’altro: l’uno colpevole e graziato, l’altro innocente e condannato. Dobbiamo porci una domanda preliminare: qual è la vera libertà? Quella che dona Dio o quella che donano gli uomini? Qui infatti siamo di fronte a due liberazioni diverse: quella che gli uomini donano a Barabba e quella che Dio dona al ladrone di destra. L’una si contrappone all’altra. Gli uomini liberano Barabba, ma si tratta veramente di vera e duratura liberazione, o piuttosto è solo effimero e transitorio godimento di una parvenza di libertà? Gli uomini condannano Gesù e il ladrone ad essere inchiodati sulla croce: apparentemente è la negazione più radicale di libertà, eppure si tratta di una non-libertà piena di fecondità e di frutti di liberazione duratura. “In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.” (Gv 8,31).

Breve pausa

Preghiera
Signore, non sempre siamo convinti che il peccato ci renda schiavi, che il peccato ci procuri una morte interiore ed esistenziale. Aiutaci a preferire la tua libertà a quella che ci offre il mondo.

2° stazione GESÙ È CARICATO DELLA CROCE

Pilato allora lo consegnò a loro perché fosse crocefisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota

Riflessione

Gesù, ti guardo…  e tutto mi pare un assurdo.

Tu:  l’Amore, la Bontà, la Verità, la Pace. Caricato di una pesante croce. 

Sfinito,  eppure incamminato verso il Golgota per essere ucciso con un supplizio atroce.

Gesù, provo ad ascoltarti…  e sento la tua voce.

Mi inviti dolcemente a lasciarmi lavare dal tuo prezioso Sangue.

Vengo Gesù, vengo al Calvario con Te.

I HEAR THY WELCOME VOICE, THAT CALLS ME LORD TO THEE
FOR CLENSING IN THY PRECIOUS BLOOD, THAT FLOWED ON CALVARY
I AM COMING LORD, COMING UP TO THEE
WASH ME, CLEANSE ME IN THE BLOOD THAT FLOWED ON CALVARY

Sento la tua voce invitante , Signore, che mi chiama a Te per purificarmi con il tuo prezioso sangue, sgorgato sul Calvario. Sto venendo Signore, vengo da Te, lavami, purificami con il tuo prezioso sangue che hai versato sul Calvario

Preghiera

Signore Gesù donaci di riconoscere che la tua decisione di amarci fino in fondo è l’unica strada per la salvezza nostra e di tutta l’umanità. Donaci di adorare il Sangue che hai versato per noi e di lasciarci purificare da te.

3° stazione  GESÙ CADE PER LA PRIMA VOLTA

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Il Signore fece ricadere su di Lui l’iniquità di noi tutti

Riflessione

Signore, tutti sono stupiti! Tu sei caduto, non hai la forza. Sei inciampato e ti sei ritrovato a terra sotto la croce. L’uomo, durante la sua Via Crucis, cade a motivo della sua fragilità. Signore, tu sai quanta umiltà, quanto amore, e quanta forza e speranza occorrono affinché ci si possa rialzare, per continuare ancora sulla via portando la croce. Gesù, cadendo hai guarito tutti noi dalle nostre ferite, dalle nostre infedeltà, dalle nostre debolezze. Non permettere che ci tolga il coraggio o ci fermi il giudizio del mondo, quando riconosce la nostra debolezza ed il nostro vacillare.

Breve pausa

Preghiera

Gesù, per tutti coloro che vacillano e cadono, per la speranza, per l’umiltà, per l’amore, per la forza, che sono necessari, siamo oggi qui in preghiera.
O Gesù, aiutaci a rialzarci, rafforza i nostri passi sul nostro cammino.

4° stazione GESÙ INCONTRA SUA MADRE

Gesù, vedendo la madre ai piedi della croce e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: < Donna, ecco il tuo figlio! > poi disse al discepolo: < Ecco la tua madre!>

RIFLESSIONE

Maria, madre di Gesù, ora ti si svela con chiarezza la missione del tuo figlio. 

Eri presente a Cana, al suo primo miracolo: sapevi che il tuo bambino avrebbe compiuto molti prodigi? Che avrebbe sedato la tempesta, ridato la vista ai ciechi e la vita ai morti? 

Maria, madre di Gesù, il tuo figlio è nato e si è poi rivelato ai tuoi occhi grazie a quel SÌ da te pronunciato. Ogni giorno hai scoperto con stupore l’amore che Dio dona al mondo rivelandosi in Gesù. 

Potevi immaginare che quando baciavi il tuo bambino, stavi baciando il volto di Dio? 

Quel bambino è ora qui, davanti a te e il suo volto è sfigurato dalle torture e dal peso della croce. Maria, la tua fede silenziosa e profonda è ora messa alla prova dalla realtà, una terribile realtà.

Ma tu sai, hai sempre saputo, che la morte non avrà l’ultima parola.

MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY WOULD ONE DAY WALK ON WATER?
MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY WOULD SAVE OUR SONS AND DAUGHTERS?
DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY HAS COME TO MAKE YOU NEW?
THIS CHILD THAT YOU’VE DELIVERED, WILL SOON DELIVER YOU

MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY WILL GIVE SIGHT TO A BLIND MAN?
MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY WILL CALM A STORM WITH HIS HAND?
DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY HAS WALKED WHERE ANGELS TROD?
WHEN YOU KISS YOUR LITTLE BABY, YOU KISS THE FACE OF GOD

MARY DID YOU KNOW?

THE BLIND WILL SEE, THE DEAF WILL HEAR, THE DEAD WILL LIVE AGAIN
THE LAME WILL LEAP, THE DUMB WILL SPEAK, THE PRAISES OF THE LAMB

MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY IS LORD OF ALL CREATION?
MARY DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY WOULD ONE DAY RULE THE NATIONS?
DID YOU KNOW THAT YOUR BABY BOY IS HEAVEN’S PERFECT LAMB?
THAT SLEEPING CHILD YOU’RE HOLDING IS THE GREAT I AM

Maria sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe camminato sulle acque?
Sapevi che il tuo bambino avrebbe salvato i nostri figli e le nostre figlie?
Lo sapevi che il tuo bambino è venuto per renderti “nuova”?
Che questo bambino che hai dato alla luce, presto farà rinascere te?
Maria, sapevi che il tuo ragazzo avrebbe ridato la vista ad un cieco?
Che con la mano avrebbe sedato una tempesta? Che avrebbe ricalcato le orme degli angeli?
Quando tu lo baci, stai baciando il volto di Dio? Maria sapevi tutto questo?
I ciechi vedranno, i sordi sentiranno, i morti rivivranno,
lo zoppo salterà, il muto parlerà e dirà le lodi dell’Agnello
Maria, sapevi che il tuo bambino è il Signore di tutto il Creato?
Che un giorno avrebbe governato le nazioni?
Lo sapevi che il tuo bambino è l’agnello perfetto del Cielo?
Che il bimbo che tieni addormentato in braccio è il grande “Io Sono”?   

Preghiera

Maria, tu che hai vissuto nel tuo cuore l’angoscia del Calvario, restando salda nella fede, accompagnaci ogni giorno nel nostro cammino. 

5° stazione  GESÙ VIENE AIUTATO DA SIMONE DI CIRENE

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù

Riflessione 

Cosi come a Simone di Cirene, appena rientrato dal lavoro nei campi e pronto a tornarsene a casa per il meritato riposo, anche a noi capita di ricevere sulle spalle una croce inaspettata. Siamo stanchi, abbiamo fatto il nostro dovere, pensiamo di essere a posto con tutti, anche con Dio: perché questa croce? Perché questo fatto così duro da accettare nella nostra vita? Perché questa precarietà che mina le nostre forze e sicurezze e rischia di farci crollare a terra? Perché questo carico così gravoso? Non ce lo meritiamo, non è giusto, perché Dio ci vuole punire? Questi i nostri sentimenti di ribellione umana di fronte alla croce. Ma Dio non ci vuole vedere soccombere, non è un sadico. Lui vuole che in questa condizione di fragilità, di tribolazione, scopriamo e sperimentiamo la sua presenza accanto a noi; vuole che ci accorgiamo che questa croce pesante – che tutte le persone prima o poi sperimentano nella loro vita – la sta portando anche lui con noi, anzi se ne fa carico solo lui alleggerendo il nostro giogo. La nostra vita non è più allora sotto il nostro controllo e proprio quando le nostre forze vengono a mancare, proprio in quel momento possiamo finalmente affidarci a lui come un bambino tra le braccia di un padre forte e misericordioso.

I WANT JESUS TO WALK WITH ME
ALL ALONG MY PILGRIM JOURNEY
I WANT JESUS TO WALK WITH ME

IN MY TRIALS LORD WALK WITH ME
WHEN MY HEART IS ALMOST BREAKING
I WANT JESUS TO WALK WITH ME

Voglio che Gesù cammini con me
Per tutta la durata del mio pellegrinaggio
Voglio che Gesù cammini con me

Nelle mie tribolazioni Signore, cammina con me
Quando il mio cuore sta quasi scoppiando
Voglio che Gesù cammini con me

Preghiera

Signore rendici umili affinché possiamo appoggiarci sempre a te e non confidare nelle nostre forze. Fa che la presenza della croce nella nostra vita e in quella di chi amiamo non ci scandalizzi, non ci porti alla ribellione ma ci porti a gettarci come un bambino tra le braccia di un Padre forte e misericordioso.

6° stazione  UNA DONNA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me

Riflessione

Nel gesto della Veronica che si fa largo tra la folla per raggiungere Gesù sofferente e tergere il suo volto, c’è tutta la forza e la tenerezza dell’amore, di un amore molto femminile, che cura, lenisce il dolore e si fa grembo per chi soffre. Non c’è rabbia ma determinazione. Non c’è retorica in quel gesto, ma compassione vera e profonda. C’è il coraggio di chi non si volta dall’altra parte o finge di non vedere l’ingiustizia e la sofferenza del mondo, perché Gesù sul Calvario ne è l’emblema. C’è la certezza che da quel dolore scaturisce la vita: lasciamoci toccare da Gesù e attingiamo da lui la grazia che salva.    

TOUCH ME, TOUCH ME, TOUCH ME, LORD TOUCH ME
I KNOW I’M NOT MUCH, I FEEL SO UNWORTHY
I’LL NEVER BE MUCH UNTIL THE HAND OF GOD TOUCHES ME
I’LL BE PRAYING, I’LL BE PRAYING THAT THE LORD WILL TOUCH ME

Toccami Signore, toccami. Io so di non valere molto, mi sento tanto indegno
Non varrò mai molto finchè la mano di Dio non mi toccherà.
Continuerò a pregare, pregherò che il Signore mi tocchi.               

TOUCH ME

Preghiera

Signore, donaci l’inquietudine del cuore che cerca il tuo volto. Donaci quella schiettezza e purezza che ci rendono capaci di vedere la tua presenza nel mondo.  Imprimi il tuo volto nei nostri cuori, così che possiamo incontrarti e mostrare al mondo la tua immagine.

7° stazione GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà
la salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti

Riflessione

Purtroppo la nostra vita cristiana non incrocia il Calvario, non si inerpica lungo i tornanti del Golgota. Come i Corinzi anche noi la croce l’abbiano “squadrata” nella cornice della sapienza umana e nel telaio della sublimità di parola. L’abbiamo attaccata con riverenza alle pareti di casa nostra ma non ce la siamo piantata nel cuore. Pende dal nostro collo ma non pende sulle nostre scelte. Le rivolgiamo inchini in chiesa ma ci manteniamo agli antipodi della sua logica.

Breve pausa

Preghiera

Signore dacci l’umiltà per credere ed accettare che la nostra salvezza terrena ed eterna passa attraverso la stoltezza della croce

8° stazione  GESÙ CONSOLA LE DONNE  DI GERUSALEMME

Lo seguivano alcune donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù disse loro: <Figlie di Gerusalemme non piangete su di me, piangete su voi stesse e sui vostri figli ( …)  perché se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco ? > 

Riflessione

C’è un balsamo nella Terra Promessa che cura le ferite dell’anima;
più potente e prezioso di quello di Galaad che leniva le piaghe, l’amore di Gesù.
Figlie di Gerusalemme non piangete per me e non disperatevi, piuttosto piangete su di voi e sui vostri figli e questo vi faccia cambiare condotta.
Se anche non sapeste pregare come Paolo o come Pietro, potete comunque, col vostro esempio, insegnare l’amore e dire che Gesù è morto per tutti noi. 

THERE IS A BALM IN GILEAD TO MAKE THE WOUNDED WHOLE
THERE IS A BALM IN GILEAD TO HEAL THE SIN SICK SOUL

SOMETIMES I FEEL DISCOURAGED AND THINK MY WORK’S IN VAIN
BUT THEN THE HOLY SPIRIT REVIVES MY SOUL AGAIN

IF YOU CANNOT PREACH LIKE PETER, IF YOU CANNOT PREACH LIKE PAUL
YOU CAN TELL THE LOVE OF JESUS AND SAY ” HE DIED FOR ALL”

C’è un balsamo a Galaad ( Terra Promessa)  che rimette in salute i feriti
C’è un balsamo a Galaad che cura l’anima ferita dal peccato
A volte mi sento scoraggiato e penso che tutto il mio lavoro sia vano
Ma poi lo Spirito Santo fa di nuovo rivivere la mia anima
Se non sai pregare come Pietro né come Paolo, puoi però parlare dell’amore di Gesù
E proclamare che Egli è morto per tutti

Preghiera

Signore cura con la tenerezza del Tuo amore l’anima indurita e sorda che abita in ognuno di noi. Curaci dal peccato antico e quotidiano della nostra autosufficienza.

9° stazione  GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA

Egli, pur possedendo la natura divina, non pensò di valersi della sua eguaglianza con Dio, ma preferì annientare se stesso,  prendendo la natura di schiavo e diventando simile agli uomini; e dopo che ebbe rivestito la natura umana, umiliò se stesso ancor di più, facendosi obbediente fino alla morte, anzi fino alla morte di croce

Riflessione 

La croce l’abbiamo isolata: è un albero nobile che cresce nelle zone recintate, nel centro storico delle nostre memorie religiose, all’interno della zona archeologica dei nostri sentimenti. Ma troppo lontana dalle strade a scorrimento veloce che battiamo ogni giorno. Abbiamo bisogno di riconciliarci con la croce e di ritrovare, sulla carta stradale della nostra esistenza paganeggiante, lo svincolo giusto che porta ai piedi del condannato.

Breve pausa

Preghiera

Signore fa che non ci vergogniamo della croce. Aiutaci Signore!

10° stazione GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI

I soldati presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato e la tunica. Siccome quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo, dissero tra loro: < Non dividiamola ma tiriamo a sorte a chi tocca >

Riflessione 

Questo corpo spogliato compie la volontà del Figlio e quella del Padre con ogni piaga, con ogni brivido di dolore, con ogni muscolo strappato, con ogni rivolo di sangue che scorre, con tutta la stanchezza delle braccia, con le ammaccature del collo e delle spalle, con un terribile dolore alle tempie. Questo corpo compie la volontà del Padre quando è spogliato delle vesti e trattato come oggetto di supplizio, quando racchiude in sé l’immenso dolore dell’umanità profanata. 

Breve pausa

Preghiera

Signore, hai liberamente rinunciato alla tua divinità e alla tua signorìa,  rappresentate da questa tunica senza cuciture, per condividere la nostra natura umana e patire le nostre stesse sofferenze. Fa che nei momenti di prova riusciamo a sentirti sempre vicino, uomo come noi.

11° stazione GESÙ VIENE CROCEFISSO

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. E l’iscrizione con il motivo della condanna diceva:
“Il re dei Giudei”. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. 

Riflessione

In ogni Via Crucis siamo invitati a fare un viaggio negli ultimi giorni e ore della vita di Gesù. Ci uniamo alla folla rannicchiata ai lati delle strade, ai piedi della croce e davanti alla tomba sigillata. Siamo riuniti, tremiamo  e piangiamo insieme perché il nostro amato Salvatore deve morire. Mentre cantiamo questo inno ci uniamo ai cristiani di tutto il mondo, a tutti i perseguitati per la loro fede, a tutti i profughi costretti a fuggire dalla loro terra, a tutte le ragazze vendute come schiave, a tutti i bambini violati nella loro purezza, a tutti i poveri Lazzaro che oggi ancora chiedono pane e affetto: alziamo le nostre voci con questi nostri fratelli e sorelle, le nostre voci piene di angoscia ma anche di speranza. Perché sappiamo che il viaggio del Venerdì Santo finisce con una tomba aperta e vuota, con un terremoto che ci fa tremare di stupore e di lode.

WERE YOU THERE WHEN THEY CRUCIFIED MY LORD?
OH SOMETIMES IT CAUSES ME TO TREMBLE, TREMBLE, TREMBLE
WERE YOU THERE WHEN THEY NAILED HIM TO A TREE?
OH SOMETIMES IT CAUSES ME TO TREMBLE, TREMBLE, TREMBLE
WERE YOU THERE WHEN THEY LAID HIM IN A TOMB?
OH SOMETIMES IT CAUSES ME TO TREMBLE, TREMBLE, TREMBLE
WERE YOU THERE WHEN HE ROSE UP FROM THE DEAD?
OH SOMETIMES IT CAUSES ME TO TREMBLE, TREMBLE, TREMBLE

Dov’eri tu quando crocefissero il mio Signore?
Talvolta ciò mi fa tremare, tremare, tremare
Dov’eri tu quando lo inchiodarono ad un legno?
Dov’eri quando lo deposero in un sepolcro?
Dov’eri quando egli risorse dalla morte?
Talvolta tremo quando penso a questo, tremo, tremo.

Preghiera

In questo momento di comunione con te e con i fratelli salga a te Signore nostro Gesù Cristo una preghiera di ringraziamento e di lode dal profondo dei cuori.

12° stazione   GESÙ MUORE SULLA CROCE

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.
Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì , Eloì , lema sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?…
Ed egli, dando un forte grido, spirò .
Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse:
“Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!

Riflessione

Nel momento più buio, in cui tutto sembra finire per sempre, Gesù abbraccia il dolore di tutta l’umanità e invoca il Padre, chiedendogli il motivo del sentimento dell’abbandono, interpretando  e racchiudendo in sé l’angoscia di tutti coloro che soffrono. A volte ci sentiamo orfani perché ci sembra che chi ci vuol bene non possa più aiutarci, che nessuno si possa prendere cura di noi, non si riesce a vedere in fondo al tunnel di un periodo triste, problematico della propria vita, una luce. Si pensa di essere lontani dalla propria casa, dal posto in cui ci sentiamo sicuri e protetti.

Ma la luce c’è: la Luce è Cristo, che su quella croce si è preso carico di tutto il dolore del mondo, di tutto il peccato, e lo ha cancellato per sempre. La nostra casa esiste: è la casa del Padre dove noi vivremo al sicuro per sempre.

Si manifesta sulla Croce la Regalità di Cristo, di cui si accorge anche un pagano, il centurione; egli è il nostro Signore Salvatore, che si è mostrato Re, sacrificandosi per tutti noi.

SOMETIMES I FEEL LIKE A MOTHERLESS CHILD
A LONG WAY FROM HOME

A volte mi sento come un bambino senza la sua mamma
Tanto lontano da casa sua

Preghiera

Signore, nel momento dello scoraggiamento, della solitudine, della paura, quando mi sento abbandonato, senza padre, senza madre, senza un posto in cui rifugiarmi, fa che io senta la Tua presenza.
Tu sei il conforto, la casa, la vicinanza, l’Amore.

13° stazione  GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE

I soldati, venuti da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito gli uscì sangue ed acqua

Riflessione

L’acqua che esce dal costato di Gesù è simbolo di quella sorgente d’acqua viva che zampilla per la vita eterna che è la sua Parola e la Chiesa è il luogo dove vive e si diffonde questa parola di salvezza; in questa dimora terrena ma anche mistica, immagine e anticipo della nuova Gerusalemme, chiunque è assetato può venire a stare e a bere gratuitamente. E’ difficile a volte sentirsi in comunione con la  propria comunità parrocchiale, con i propri sacerdoti e vescovi. Ci dimentichiamo che proprio in questa chiesa così imperfetta ed umana Dio ha voluto riporre questa sorgente di acqua viva che disseta chiunque voglia accostarsi, con umiltà e spirito di obbedienza.

DEEP RIVER,
MY HOME IS OVER JORDAN
DEEP RIVER, LORD, I WANT TO CROSS OVER INTO CAMPGROUND

OH, DON’T YOU WANT TO GO, TO THE GOSPEL FEAST
THAT PROMISED LAND, WHERE ALL, IS PEACE

Fiume profondo, la mia casa è oltre al Giordano. O fiume profondo, Signore, io voglio attraversarlo per giungere in un luogo dove ci sarà riposo. Non vuoi andare a celebrare la salvezza? Alla Terra Promessa dove tutto è pace? Fiume dalle acque profonde, la mia casa è oltre al Giordano

Preghiera

Signore donaci comunione tra noi cristiani e con i pastori che Tu hai scelto per guidare la tua Chiesa. Fa che essa non tradisca mai la sua missione di dissetare chi ha sete proclamando sempre la Buona Notizia della Resurrezione dalla morte e della Vita Eterna che ci attende.

14° stazione LA SEPOLTURA

Sopraggiunta ormai la sera, Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il Regno di Dio (…), comprato un lenzuolo lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata del sepolcro. 

Riflessione

Giuseppe di Arimatea avvolge la salma in un lenzuolo e la depone in un sepolcro scavato nella roccia. Una pietra viene rotolata contro l’entrata della tomba. E’ la fine di tutto? Di una semplice vicenda umana? Di una storia che molti avevano creduto voluta e fatta da Dio?
Il corpo di Gesù è inghiottito dalla terra, ogni speranza sembra spenta in quel tramonto che incombe.
Ora non c’è che il silenzio di Dio. Difficile pensare ad una nuova alba.
Quel corpo martoriato, percosso, sputacchiato, quel corpo risposa e attende la voce del Padre.
Resteranno su quel lenzuolo le tracce che raccontano un dolore, un cammino di croce, un’attesa silenziosa.
Poi l’alba di un nuovo giorno. Gesù è morto, ma l’amore vive! Tre donne vanno al sepolcro, per profumare, piangere, baciare il corpo di Gesù, spinte da un amore tenace, più forte dell’inferno.
Ed ecco, il masso non c’è più; nel sepolcro un giovane, seduto, vestito di luce ed una voce che risuona: “Non abbiate paura, Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. Non è qui, è risorto!”

THEY CRUCIFIED MY SAVIOUR AND NAILED HIM TO THE TREE
AND THE LORD SHALL BEAR MY SPIRIT HOME
AND JOSEPH BEGGED HIS BODY AND LAID IT IN THE TOMB
AND THE LORD SHALL BEAR MY SPIRIT HOME
SISTER MARY SHE CAME RUNNING AND LOOKING FOR MY LORD
AND THE LORD SHALL BEAR MY SPIRIT HOME
AN ANGEL CAME FROM HEAVEN AND ROLLED THE STONE AWAY
AND THE LORD SHALL BEAR MY SPIRIT HOME
HE ROSE, HE ROSE, HE ROSE FROM THE DEAD
AND THE LORD SHALL BEAR MY SPIRIT HOME

Hanno crocefisso il mio Salvatore appendendolo alla croce
e il Signore condurrà il mio spirito a casa
E Giuseppe reclamò il suo corpo e lo depose nel sepolcro
e il Signore condurrà il mio spirito a casa
Sorella Maria giunse correndo per cercare il mio Signore
e il Signore condurrà il mio spirito a casa
Un angelo venne dal cielo e rotolò via la pietra
e il Signore condurrà il mio spirito a casa
E’ risorto, è risorto , è risorto dalla morte.. e il Signore condurrà il mio spirito a casa

Preghiera

Gesù risorto, l’unico grande peccato è non credere alla verità della tua risurrezione.
Conferma la nostra fede, la nostra speranza, la nostra carità. Tieni viva in noi la speranza che l’amore vinca sull’odio, la pace vinca sulla violenza, la vita vinca sulla morte.

Per concludere

Ci siamo lasciati condurre fino al Sepolcro vuoto. 

Abbiamo visto come ci si arrivi solo attraverso una totale fedeltà a Dio e ai fratelli. 

Ci siano lasciati ispirare dal nostro Coro Gospel (che ringraziamo) perché come ci ha detto il papa nel documento finale del Sinodo sull’Amazzonia: ogni popolo, ogni tradizione, ogni uomo è in grado di prestare qualcosa della propria tradizione per rappresentare in modo più concreto e credibile il Volto di Cristo.

Riprendiamo ora il nostro cammino, portando nel cuore l’eco di questi canti e la risonanza di queste preghiere. Chiediamo di saper valorizzare in ogni uomo e donna che incontriamo quel contributo inedito, quella raffigurazione unica e originale, che ciascuno è in grado di  rappresentare del volto di Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Guarderemo allora ai nostri fratelli, anche a quelli che ci sembrano troppo diversi da noi, come ad interpreti originali dell’unico modello di umanità che Cristo ha voluto risplendesse in una diversità, perennemente riconciliata dalla sua Croce.